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Coronavirus, la sottovalutazione iniziale causa delle tanti morti in Italia

Faccio un’analisi secondo ciò che ho vissuto. Mia madre, per altre cause, era ricoverata  dal 26 dicembre 2019 nella terapia intensiva del Grassi, c’erano 10 camici, uno per letto e i parenti dovevano infilarseli, con calzari e guanti nei 4 metri quadrati dell’anticamera della Terapia intensiva, ovviamente NIENTE MASCHERINE per andare a trovare i malati sui quali tutti, dentro e fuori, piangevamo (lacrime, saliva,….) e questa cosa l’ho vissuta fino al 20 febbraio, quando mia madre è morta.

Ma se il 31 gennaio il Governo proclamò lo Stato di emergenza nominando pure un Commissario, dopo la segnalazione dell’OMS del 30 gennaio, perché dal 1 febbraio ci hanno lasciati entrare nelle terapie intensive e soprattutto perché ci hanno lasciati entrare senza mascherine ? Gli stessi medici ed infermieri ricordo che non avevano, specie negli ultimi periodi, la mascherina. Per fortuna nel Lazio il Covid non ha preso e comunque non subito, ma contrariamente che strage si poteva fare anche a Roma ? Se in Lombardia è successa la stessa cosa, ecco spiegati anche i tanti morti tra il personale sanitario… e poi una volta che il parente-visitatore-lavoratore l’ha contratta (o portata) senza saperlo (asintomatici) in, o, dall’Ospedale: andava su bus e metro, come sempre sovraffollati, a contagiare,  tornava a casa a contagiare la sua famiglia, sul lavoro contagiava i colleghi….

Interessante a tal proposito questo articolo postumo di Today.it nei quali viene evidenziato quanto gli ospedali siano stati luoghi di contagio.

E poi… proclamano l’emergenza nazionale e che fanno ? Ovviamente non cambiando i protocolli, mandano i positivi al Covid nelle RSA con gli anziani… Strage che si poteva evitare.

Il 23 febbraio, quando lo Stato ha cominciato a muoversi, ormai era troppo tardi per prevenirne la diffusione (Fanpage) e molte regioni (come le Marche che volevano chiudere le scuole il 23 febbraio che lo Stato bloccò, salvo poi chiuderle ai primi di marzo) che tentarono di anticipare l’immobilismo statale prendendo proprie iniziative furono, addirittura, bloccate.

Sono un “fissato” dei protocolli operativi, per il mio lavoro, per scopi operativi di polizia, per salvare delle vite… ma figurati se qualcuno mi ha mai ascoltato !

E poi ce lo ricordiamo il professor Burioni che il 26 gennaio 2020 (va ricordato che 4 giorni dopo l’OMS proclamò lo stato di emergenza sanitaria globale) minimizzava in tv a “Che tempo farà” dicendo “… ringraziando il cielo qui il virus ancora non c’è” e suggerendo di non andare in Cina o, per chi tornava dalla Cina e aveva dei sintomi, di chiamare il 118 e non andare in ospedale…”, di “starnutire sul gomito”… (https://www.youtube.com/watch?v=aB-uMMJzGw4 ) ? Il Venerdì 21 febbraio 2020 sono emersi diversi casi di coronavirus nel lodigiano, in Lombardia: si trattava di persone non provenienti dalla Cina, un nuovo focolaio di cui non si conosceva ancora l’estensione. Alcuni dei paesi colpiti (Codogno, Castiglione d’Adda e Casalpusterlengo ed altri) sono stati di fatto chiusi e nonostante ciò, che fanno i politici italiani ? Tra il 27, 28 e 29 febbraio i nostri politici si sono accalorati a sminuire il problema: Zingaretti che faceva gli aperitivi nella Milano aperta, il Ministro della Salute Speranza (in Parlamento) e poi con Di Maio che facevano conferenze stampa internazionali per dire ai turisti di venire, stessa cosa dai loro profili facevano anche Salvini e la Meloni (si vedano le foto sotto a riprova)….

Io credo che, se già dai primissimi giorni di febbraio, forti pure dell’esperienza cinese, il Commissario straordinario avesse dettato subito dei protocolli sanitari stringenti in primis proprio negli ospedali,(obbligo di guanti e mascherine negli ospedali per sanitari e non, limitazioni nelle visite dei parenti dei pazienti, disporre che non venissero inviati pazienti positivi nelle rsa,…) ….. avremmo potuto, forse, contenere maggiormente  (magari con un migliaio di respiratori in più…) questa ecatombe (ma se non c’erano le mascherine, poi, che protocolli dettavi ? Forse è per questo che non le hanno dettate ?).

Perché hanno aspettato i primi di marzo quando ormai la frittata (in Lombardia e in buona parte dell’Italia) era fatta ?

Il fenomeno, come sempre o spesso avviene in Italia (si pensi ad altri fenomeni dove l’azione preventiva non ha mai funzionato e gli interventi sono stati fatti sempre dopo le stragi: come le tante frane, i ponti, ecc.) è stato sottovalutato inizialmente da TUTTI e il popolo, come sempre, ne paga e ne pagherà, a vario titolo, le conseguenze.